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SUMMARY:PRESIDIO IN CONTEMPORANEA ALL'INCONTRO CON NARDELLA
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DESCRIPTION:Domenica\n[https://upload.disroot.org/r/j9LjZrqJ#MeM5kDukxXPtmt
	Ujw3zleVVDJBp8UpxVud59BcvUzu0=Domenica]\nci siamo riunitx con collettivi s
	tudenteschi\, movimenti di quartiere e cittadinx\nper denunciare i continu
	i interventi che rendono la nostra città una disneyland\nper turisti in cu
	i è sempre più difficile sopravvivere. Ci siamo riunitx per\nconfrontarci 
	 sull'incontro che ci ha proposto il sindaco per il 24 luglio.\n\nSan Fred
	iano è sempre stato un quartiere popolare e solidale\, ma\nl'amministrazio
	ne e gli interessi speculativi stanno sottraendo sempre più spazi\ne risor
	se alla collettività. Si svuota il quartiere dellx residenti cacciati da\n
	prezzi inavvicinabile o con gli sfratti e si riempie di attrazioni turisti
	che\nusa e getta. La nostra stessa casa\, l'occupazione di via del leone è
	 a rischio\nsgombero\, per un progetto speculativo illegittimo ed illegale
	 attraverso cui il\ncomune ha svenduto più di 60 abitazioni.\n\nUn destino
	 simile accomuna gli altri quartieri\, con ondate di cementificazione e\nt
	urismo che sembrano spazzare via inesorabilmente ogni parco o piazza di\nr
	itrovo.\n\nSappiamo anche che il quartiere e la città non meritano il futu
	ro che le\nistituzioni hanno disegnato per noi. Possiamo opporci a tutto q
	uesto\, costruire\nun modello di città autorganizzata su misura di chi ci 
	vive. Andremo\nall'incontro e ci faremo sentire. Per bloccare questi proge
	tti speculativi non\nbasterà un tavolo istituzionale pieno di ipocrisia\, 
	ma servirà la presenza\nsolidale di chiunque si oppone a turismo e gentrif
	icazione. \n\nContro sfratti\, sgomberi e speculazioni\, ci vediamo lunedì
	 24 alle 18 sotto\nPalazzo Vecchio!
URL:https://lapunta.org/event/presidio-in-contemporanea-allincontro-con-nar
	della
LOCATION:PALAZZO VECCHIO LATO VIA DE GONDI - VIA DE GONDI FIRENZE
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p><a target="_blank" href="https://upload.dis
	root.org/r/j9LjZrqJ#MeM5kDukxXPtmtUjw3zleVVDJBp8UpxVud59BcvUzu0=Domenica">
	Domenica</a> ci siamo riunitx con collettivi studenteschi, movimenti di qu
	artiere e cittadinx per denunciare i continui interventi che rendono la no
	stra città una disneyland per turisti in cui è sempre più difficile soprav
	vivere. Ci siamo riunitx per confrontarci&nbsp; sull'incontro che ci ha pr
	oposto il sindaco per il 24 luglio.</p><p>San Frediano è sempre stato un q
	uartiere popolare e solidale, ma l'amministrazione e gli interessi specula
	tivi stanno sottraendo sempre più spazi e risorse alla collettività. Si sv
	uota il quartiere dellx residenti cacciati da prezzi inavvicinabile o con 
	gli sfratti e si riempie di attrazioni turistiche usa e getta. La nostra s
	tessa casa, l'occupazione di via del leone è a rischio sgombero, per un pr
	ogetto speculativo illegittimo ed illegale attraverso cui il comune ha sve
	nduto più di 60 abitazioni.</p><p>Un destino simile accomuna gli altri qua
	rtieri, con ondate di cementificazione e turismo che sembrano spazzare via
	 inesorabilmente ogni parco o piazza di ritrovo.</p><p>Sappiamo anche che 
	il quartiere e la città non meritano il futuro che le istituzioni hanno di
	segnato per noi. Possiamo opporci a tutto questo, costruire un modello di 
	città autorganizzata su misura di chi ci vive. Andremo all'incontro e ci f
	aremo sentire. Per bloccare questi progetti speculativi non basterà un tav
	olo istituzionale pieno di ipocrisia, ma servirà la presenza solidale di c
	hiunque si oppone a turismo e gentrificazione.&nbsp;</p><p>Contro sfratti,
	 sgomberi e speculazioni, ci vediamo lunedì 24 alle 18 sotto Palazzo Vecch
	io!</p>
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SUMMARY:PRESIDIO MERCOLEDI 2 NOVEMBRE ORE 15.00 SOTTO PALAZZO VECCHIO a Fir
	enze.
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DESCRIPTION:Verso l’incontro con le istituzioni\n\nPRESIDIO MERCOLEDI 2 NOV
	EMBRE ORE 15.00 SOTTO PALAZZO VECCHIO a Firenze. Per\nsostenere la voce ch
	e dal basso rivendica la tenuta di Mondeggi in quanto Bene\nComune al serv
	izio della collettività. Siateci!\n\n\n\nDopo un lungo periodo di silenzio
	 e attesa\, torniamo finalmente a dare notizie\ndi Mondeggi Bene Comune. D
	a un anno a questa parte la comunità sta continuando a\nconfrontarsi in ma
	niera serrata sul progetto che la Città Metropolitana di\nFirenze (CM) sta
	 portando avanti grazie ai fondi europei del PNRR\, finalizzato\nalla rige
	nerazione urbana della tenuta di Mondeggi.\n\nTutta la comunità sente su d
	i sé un’enorme responsabilità\, che va oltre le vite\ndi tutti/e coloro ch
	e animano questo progetto e abitano nelle case occupate\,\npoiché Mondeggi
	 stessa rappresenta qualcosa di più di un insieme di persone che\ncustodis
	cono e curano un territorio. Un luogo che\, ci teniamo a ricordare\, è\nst
	ato strappato all’incuria e all’abbandono in cui le stesse istituzioni lo\
	nhanno lasciato. Oltre ad essere una Fattoria Senza Padroni che produce ci
	bo sano\nè un esperimento di conversione agro-ecologica dal basso\, un per
	petuo\nlaboratorio di saperi e un luogo aperto dove attuare pratiche di au
	togestione e\ndove persone e idee si possono incontrare: in altre parole\,
	 un bene comune\naperto a tutta la collettività. Pensiamo che già solo que
	sto renda il progetto\nun’esperienza dal valore inestimabile\, ma crediamo
	 che ci sia ancora di più da\ndire su Mondeggi: partendo dal tentativo di 
	costruire qualcosa che risponda a\nlogiche diverse da quelle imperanti\, i
	l progetto è diventato uno spazio concreto\nche modifica la realtà che ci 
	circonda\, una fucina di nuovo immaginario e un\navamposto di nuove pratic
	he\; insomma uno dei tanti cammini verso il cambiamento.\n\nLa decisione i
	mprovvisa e unilaterale di Città metropolitana di destinare quasi\n50 mili
	oni di euro al recupero dell’intera tenuta\, ci è apparsa da subito come\n
	una minaccia al lavoro che per otto anni\, in maniera completamente\nautof
	inanziata e indipendente\, il comitato MBC ha portato avanti.\n\nNonostant
	e la nostra posizione critica verso lo strumento PNRR e la nostra\ndiffide
	nza circa le reali intenzioni di CM sul futuro di Mondeggi\, abbiamo\ndeci
	so di essere comunque parte attiva e partecipare direttamente\, come\ndimo
	strano la collaborazione avuta con il gruppo di universitari (incaricati d
	a\nCM della stesura preliminare del nuovo progetto) ed il tavolo di confro
	nto che\nsi è tenuto con la CM nella passata primavera. Ciò\, in primis\, 
	per contaminare\nil freddo processo tecnico-amministrativo con i nostri pr
	incipi\, e anche per\nvigilare sulle modalità con cui i soldi\n\nverranno 
	spesi e ricadranno sul territorio: d’altra parte\, solo partecipando\natti
	vamente potremo capire se e come il percorso di MBC sia in grado\ntrasform
	arsi ed evolversi senza snaturarsi\, permettendo di dare seguito alle\npra
	tiche comunitarie di autogestione ed agro-ecologia anche in futuro.\n\nIn 
	una parola\, quando ci è stato chiesto collaborazione\, ci siamo fatti tro
	vare\npronti. Nonostante ciò\, il documento redatto dagli universitari\, c
	he detta le\nlinee-guida del progetto – e ha recepito una buona parte dei 
	nostri contributi –\nad oggi non risulta essere stato ufficialmente approv
	ato dalla CM.\n\nDi contro\, l’iter progettuale sulla ristrutturazione del
	la tenuta\n(infrastrutture\, laghi e destinazioni d’uso degli immobili)\, 
	che ricalca in\ngrandissima parte i nostri suggerimenti e contributi\, è i
	niziato e sembra non\nconoscere ostacoli: tutto ciò è tuttavia noto solo g
	razie all’informazione\npubblica\, in quanto la CM ha interrotto per mesi 
	i contatti con noi\, di fatto\nescludendo ogni nostro intervento sulla pro
	gettazione che si sta evolvendo.\n\nLa dimensione informale del coinvolgim
	ento di MBC sarebbe dovuta terminare\,\nsecondo le dichiarazioni di CM\, n
	el momento in cui si sarebbe avviato il\npercorso di co-progettazione che 
	avrebbe portato ad identificare con più\nchiarezza attori del processo e a
	ttività da svolgere. Ad oggi – dopo mesi di\nattesa e di silenzio istituzi
	onale – niente ci fa intendere che questo percorso\npartirà ed in che form
	a.\n\nArrivati a questo punto (giusto in questi giorni stanno comparendo a
	 Mondeggi\ntecnici incaricati di effettuare rilevamenti di vario genere) c
	iò che ci\nprefiggiamo è riassumibile nei seguenti punti:\n\n1°- fare in m
	odo che CM tenga fede alle dichiarazioni del proprio sindaco\,\nchiedendo 
	la riapertura del tavolo interrotto a giugno in modo da avere sia un\nrico
	noscimento formale al nostro lavoro\, sia garanzie sul futuro del progetto
	.\n\n2° – l’approvazione ufficiale in Consiglio metropolitano delle linee-
	guida\nredatte dal team di universitari in collaborazione con MBC\, che vi
	ncola la\ntenuta di Mondeggi ad un utilizzo sociale e inclusivo\, in modo 
	tale che il\ndocumento possa essere visionato ed esaminato dalla collettiv
	ità.\n\n3°- l’attuazione in tempi rapidi – e soprattutto noti e certi – di
	 un percorso\ndi co-progettazione nelle modalità previste dalla legge nazi
	onale e regionale\,\nche costituisca una vera consultazione del territorio
	 e non una mera operazione\ndi facciata.\n\n4°- l’inizio di un confronto c
	he approfondisca due tematiche a nostro avviso\nfondamentali: la permanenz
	a del presidio contadino e la prosecuzione delle\nattività agricole nel co
	rso della futura cantierizzazione.\n\nSiamo consci che Mondeggi è un bene 
	comune di tutto il territorio e per questo\nci stiamo impegnando nel mette
	re radici ancora più a fondo\, intessendo nuovi\nrapporti e cercando di co
	involgere altre realtà sulle tematiche a noi care e che\nsentiamo condivis
	e. Abbiamo già coinvolto una rete di associazioni e realtà del\nterritorio
	 disponibili a collaborare per attivare progetti in linea con i\nprincipi 
	che sosteniamo e pratichiamo.\n\nL’’obiettivo della comunità è far sì che 
	l’anima di Mondeggi e i suoi principi\ncondivisi – presenti nella “Carta d
	ei principi e degli intenti” e nella\n“Dichiarazione di Uso Civico e Colle
	ttivo” – vengano salvaguardati e\ncostituiscano i pilastri anche negli sce
	nari futuri.\n\nRibadiamo la nostra volontà a collaborare con la CM\, ma s
	iamo anche pronti a\nfare inversione di rotta nel caso che anche uno solo 
	dei nostri principi\nispiratori venisse meno o – peggio – venisse snaturat
	o o strumentalizzato. Per\notto anni abbiamo lottato e vigilato contro la 
	svendita di un pezzo di\npatrimonio pubblico\, strappandolo all’abbandono 
	e al degrado a cui le\nistituzioni lo avevano lasciato e siamo riusciti ne
	ll’impresa\; oggi oltre 300\npersone sono attive in modo volontario nel cu
	rare olivete\, vigne e tutto\nl’ambiente circostante: non permetteremo cer
	to adesso che le radici che legano\nprofondamente Mondeggi al territorio e
	 alla sua comunità vengano recise in nome\ndei finanziamenti europei.\n\nS
	ENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE!\n\nMondeggi Bene Comune – Fattoria sen
	za padroni
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X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>Verso l’incontro con le istituzioni</p><p>P
	RESIDIO MERCOLEDI 2 NOVEMBRE ORE 15.00 SOTTO PALAZZO VECCHIO a Firenze. Pe
	r sostenere la voce che dal basso rivendica la tenuta di Mondeggi in quant
	o Bene Comune al servizio della collettività. Siateci!</p><p></p><p>Dopo u
	n lungo periodo di silenzio e attesa, torniamo finalmente a dare notizie d
	i Mondeggi Bene Comune. Da un anno a questa parte la comunità sta continua
	ndo a confrontarsi in maniera serrata sul progetto che la Città Metropolit
	ana di Firenze (CM) sta portando avanti grazie ai fondi europei del PNRR, 
	finalizzato alla rigenerazione urbana della tenuta di Mondeggi.</p><p>Tutt
	a la comunità sente su di sé un’enorme responsabilità, che va oltre le vit
	e di tutti/e coloro che animano questo progetto e abitano nelle case occup
	ate, poiché Mondeggi stessa rappresenta qualcosa di più di un insieme di p
	ersone che custodiscono e curano un territorio. Un luogo che, ci teniamo a
	 ricordare, è stato strappato all’incuria e all’abbandono in cui le stesse
	 istituzioni lo hanno lasciato. Oltre ad essere una Fattoria Senza Padroni
	 che produce cibo sano è un esperimento di conversione agro-ecologica dal 
	basso, un perpetuo laboratorio di saperi e un luogo aperto dove attuare pr
	atiche di autogestione e dove persone e idee si possono incontrare: in alt
	re parole, un bene comune aperto a tutta la collettività. Pensiamo che già
	 solo questo renda il progetto un’esperienza dal valore inestimabile, ma c
	rediamo che ci sia ancora di più da dire su Mondeggi: partendo dal tentati
	vo di costruire qualcosa che risponda a logiche diverse da quelle imperant
	i, il progetto è diventato uno spazio concreto che modifica la realtà che 
	ci circonda, una fucina di nuovo immaginario e un avamposto di nuove prati
	che; insomma uno dei tanti cammini verso il cambiamento.</p><p>La decision
	e improvvisa e unilaterale di Città metropolitana di destinare quasi 50 mi
	lioni di euro al recupero dell’intera tenuta, ci è apparsa da subito come 
	una minaccia al lavoro che per otto anni, in maniera completamente autofin
	anziata e indipendente, il comitato MBC ha portato avanti.</p><p>Nonostant
	e la nostra posizione critica verso lo strumento PNRR e la nostra diffiden
	za circa le reali intenzioni di CM sul futuro di Mondeggi, abbiamo deciso 
	di essere comunque parte attiva e partecipare direttamente, come dimostran
	o la collaborazione avuta con il gruppo di universitari (incaricati da CM 
	della stesura preliminare del nuovo progetto) ed il tavolo di confronto ch
	e si è tenuto con la CM nella passata primavera. Ciò, in primis, per conta
	minare il freddo processo tecnico-amministrativo con i nostri principi, e 
	anche per vigilare sulle modalità con cui i soldi</p><p>verranno spesi e r
	icadranno sul territorio: d’altra parte, solo partecipando attivamente pot
	remo capire se e come il percorso di MBC sia in grado trasformarsi ed evol
	versi senza snaturarsi, permettendo di dare seguito alle pratiche comunita
	rie di autogestione ed agro-ecologia anche in futuro.</p><p>In una parola,
	 quando ci è stato chiesto collaborazione, ci siamo fatti trovare pronti. 
	Nonostante ciò, il documento redatto dagli universitari, che detta le line
	e-guida del progetto – e ha recepito una buona parte dei nostri contributi
	 – ad oggi non risulta essere stato ufficialmente approvato dalla CM.</p><
	p>Di contro, l’iter progettuale sulla ristrutturazione della tenuta (infra
	strutture, laghi e destinazioni d’uso degli immobili), che ricalca in gran
	dissima parte i nostri suggerimenti e contributi, è iniziato e sembra non 
	conoscere ostacoli: tutto ciò è tuttavia noto solo grazie all’informazione
	 pubblica, in quanto la CM ha interrotto per mesi i contatti con noi, di f
	atto escludendo ogni nostro intervento sulla progettazione che si sta evol
	vendo.</p><p>La dimensione informale del coinvolgimento di MBC sarebbe dov
	uta terminare, secondo le dichiarazioni di CM, nel momento in cui si sareb
	be avviato il percorso di co-progettazione che avrebbe portato ad identifi
	care con più chiarezza attori del processo e attività da svolgere. Ad oggi
	 – dopo mesi di attesa e di silenzio istituzionale – niente ci fa intender
	e che questo percorso partirà ed in che forma.</p><p>Arrivati a questo pun
	to (giusto in questi giorni stanno comparendo a Mondeggi tecnici incaricat
	i di effettuare rilevamenti di vario genere) ciò che ci prefiggiamo è rias
	sumibile nei seguenti punti:</p><p>1°- fare in modo che CM tenga fede alle
	 dichiarazioni del proprio sindaco, chiedendo la riapertura del tavolo int
	errotto a giugno in modo da avere sia un riconoscimento formale al nostro 
	lavoro, sia garanzie sul futuro del progetto.</p><p>2° – l’approvazione uf
	ficiale in Consiglio metropolitano delle linee-guida redatte dal team di u
	niversitari in collaborazione con MBC, che vincola la tenuta di Mondeggi a
	d un utilizzo sociale e inclusivo, in modo tale che il documento possa ess
	ere visionato ed esaminato dalla collettività.</p><p>3°- l’attuazione in t
	empi rapidi – e soprattutto noti e certi – di un percorso di co-progettazi
	one nelle modalità previste dalla legge nazionale e regionale, che costitu
	isca una vera consultazione del territorio e non una mera operazione di fa
	cciata.</p><p>4°- l’inizio di un confronto che approfondisca due tematiche
	 a nostro avviso fondamentali: la permanenza del presidio contadino e la p
	rosecuzione delle attività agricole nel corso della futura cantierizzazion
	e.</p><p>Siamo consci che Mondeggi è un bene comune di tutto il territorio
	 e per questo ci stiamo impegnando nel mettere radici ancora più a fondo, 
	intessendo nuovi rapporti e cercando di coinvolgere altre realtà sulle tem
	atiche a noi care e che sentiamo condivise. Abbiamo già coinvolto una rete
	 di associazioni e realtà del territorio disponibili a collaborare per att
	ivare progetti in linea con i principi che sosteniamo e pratichiamo.</p><p
	>L’’obiettivo della comunità è far sì che l’anima di Mondeggi e i suoi pri
	ncipi condivisi – presenti nella “Carta dei principi e degli intenti” e ne
	lla “Dichiarazione di Uso Civico e Collettivo” – vengano salvaguardati e c
	ostituiscano i pilastri anche negli scenari futuri.</p><p>Ribadiamo la nos
	tra volontà a collaborare con la CM, ma siamo anche pronti a fare inversio
	ne di rotta nel caso che anche uno solo dei nostri principi ispiratori ven
	isse meno o – peggio – venisse snaturato o strumentalizzato. Per otto anni
	 abbiamo lottato e vigilato contro la svendita di un pezzo di patrimonio p
	ubblico, strappandolo all’abbandono e al degrado a cui le istituzioni lo a
	vevano lasciato e siamo riusciti nell’impresa; oggi oltre 300 persone sono
	 attive in modo volontario nel curare olivete, vigne e tutto l’ambiente ci
	rcostante: non permetteremo certo adesso che le radici che legano profonda
	mente Mondeggi al territorio e alla sua comunità vengano recise in nome de
	i finanziamenti europei.</p><p>SENZA LA GENTE NON SI DECIDE NIENTE!</p><p>
	Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni</p>
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SUMMARY:BASTA COLPIRE LE SCUOLE ! PRESIDIO
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DESCRIPTION:OGGI IMPORTANTE PRESIDIO DAVANTI AL. COMUNE PER SCONGIURARE LA 
	CHIUSURA DI TUTTE\nLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO NELLE PROSSIME SETTIMA
	NE\n\nLE MOTIVAZIONI SONO NELLA LETTERA CHE ABBIAMO INVIATO A BIANCHI CON 
	UN MAIL\nBOMBING\n\n---------\n\nOGGETTO: Basta colpire le scuole\n\nindir
	izzi:\n\nsegreteria.ministro@istruzione.it [segreteria.ministro@istruzione
	.it]\n\npatrizio.bianchi@unife.it [patrizio.bianchi@unife.it]\n\ntesto\n\n
	28 febbraio 2021\n\nChiarissimo Ministro Patrizio Bianchi\,\n\nabbiamo già
	 avuto occasione di interloquire nella tarda primavera scorsa\, a\nproposi
	to delle linee guida che la “task force” da lei diretta aveva prodotto\npe
	rché fossero adottate dall’allora Ministra Azzolina in vista della riapert
	ura\ndelle scuole. Ora Priorità alla scuola\, un movimento nazionale compo
	sto da\ngenitori\, docenti\, student* e personale ATA si rivolge a Lei nel
	la sua veste di\nMinistro. Le abbiamo già scritto nel momento in cui entra
	va in carica\, lo\nrifacciamo alla luce di quanto emerso in questi ultimi 
	giorni.\n\nDopo un anno di pandemia assistiamo a nuove chiusure delle scuo
	le a macchia di\nleopardo nel Paese indipendentemente dal colore in cui si
	 trova la regione\,\nignorando le sentenze dei TAR e soprattutto di quella
	 fondamentale del TAR del\nLAZIO. I nuovi meccanismi per decidere le chius
	ure sembrano sganciarsi da ogni\nconsiderazione sulla scuola\, rendendo se
	mplicemente la scuola unico capro\nespiatorio per l'andamento dei contagi 
	nella società nel suo complesso.\n\nTutto ciò accade mentre il piano vacci
	nale del Paese resta carente ed è\ngravissimo che in molte regioni si sten
	ti a far partire la vaccinazione dei\ndocenti e del personale scolastico e
	 degli anziani\, misure che garantirebbero le\nscuole in presenza e in con
	tinuità.\n\nDa Lei ci aspettavamo la difesa dell’apertura delle scuole e i
	nvece registriamo\nsolo parole di circostanza\, o la difesa dell'equivalen
	za tra didattica a\ndistanza e apertura della scuola (ciò che noi contesti
	amo da aprile\, con ragioni\nche si sono rivelate fondate e sono state ric
	onosciute da voci autorevoli di\nogni settore dei saperi). Constatiamo il 
	suo silenzio di fronte al nuovo\nsacrificio di alunni e alunne di tutte le
	 età. Abbiamo sempre chiesto che le\nscuole fossero le ultime a chiudere\,
	 solo in caso di lockdown totale. Al\ncontrario\, un’altra volta\, anche s
	otto il suo Ministero\, le scuole sono le prime\na chiudere\, mentre tutte
	 le attività produttive restano aperte.\n\nAnche l’inversione di rotta del
	 Comitato Tecnico-Scientifico in materia di\nscuole\, sotto la pressione p
	olitica del nuovo Governo\, ci lascia sgomenti e ci\nfa mettere in dubbio 
	la scientificità delle sue decisioni perché sembrano\ndipendere unicamente
	 da chi è a capo del Ministero dell’Istruzione e dal suo\norientamento\, n
	on dalla libertà scientifica dei suoi componenti. D'altra parte\,\nla già 
	ricordata sentenza del TAR del Lazio ha messo in luce proprio le mancate\n
	motivazioni scientifiche e sanitarie fornite dal CTS per le chiusure delle
	\nscuole.\n\nDi fronte a questo accanimento sul sistema scolastico\, regis
	triamo sbalorditi la\nvolontà di mantenere le prove Invalsi in presenza pe
	r questo anno scolastico. Ci\neravamo già rivolti a Lei invitandola invece
	 a cogliere l'occasione fornita da\ndue anni scolastici come quelli che ab
	biamo vissuto e stiamo vivendo per\nvalutare l'eliminazione del sistema IN
	VALSI. Per aggiungere paradosso a\nparadosso\, arriva l'annuncio che quest
	e prove si faranno in presenza.\n\nNonostante queste premesse\, ci rivolgi
	amo comunque ancora a Lei per avere dei\nprovvedimenti che consentano di p
	ortare a compimento questo anno scolastico\, in\npresenza\, e delle rispos
	te a problemi che sono urgenti laddove le scuole sono\ngià state chiuse. C
	i aspettiamo che il suo Ministero ponga almeno delle\ncondizioni per accet
	tare questo nuovo passaggio alla didattica a distanza\nintegrale di tutte 
	le scuole: ci aspettiamo che pretenda il completamento della\nvaccinazione
	 del personale scolastico nell'arco di tempo di chiusura della\nscuola in 
	presenza\, e che questo arco di tempo non superi le due settimane.\n\nCi a
	spettiamo che il suo Ministero si attivi con i colleghi di Governo perché\
	nsia garantita la scuola in presenza per i figli e le figlie di lavoratori
	 e\nlavoratrici essenziali\, e che in questa categoria faccia inserire tut
	ti i\ndocenti e tutte le docenti.\n\nInfine\, ci rivolgiamo comunque ancor
	a a Lei guardando oltre questa emergenza e\nai prossimi anni: per la tutel
	a della scuola pubblica e il diritto\nall’istruzione nel loro complesso\, 
	perché siano ricollocati tra le priorità del\nPaese\, che segna il più ele
	vato tasso di dispersione scolastica in UE.\n\nNoi crediamo che la scuola 
	si cominci a riformare in primo luogo chiudendo\nl’epoca delle cosiddette 
	“classi pollaio” mettendo un tetto massimo di 20 alunni\nper classe\, cosa
	 che innescherebbe un circolo virtuoso tale da incrementare la\nqualità de
	lla didattica e la sicurezza degli ambienti di lavoro e di studio\,\ntale 
	da ridurre l’abbandono scolastico\, tale da aprire finalmente spazi di\nau
	tentica inclusione tutte le diversità.\n\nClassi meno numerose\, accompagn
	ate da un piano di assunzioni e di\nstabilizzazione del precariato\, sono 
	il primo strumento di riforma: ciò che\ngarantirà una scuola in presenza\,
	 in sicurezza e in continuità\; ciò che\npermetterà di mettere le tecnolog
	ie al servizio della didattica e non viceversa.\n\nPriorità alla Scuola in
	 questi mesi\, come lei ben sa\, ha protestato e\nmanifestato. Continuerà 
	a farlo anche sotto il suo Ministero\, finché non troverà\nun ascolto e in
	terlocutori che mostrino\, al di là della retorica\, di avere una\nautenti
	ca volontà di rafforza una scuola pubblica di alto profilo\, laica\,\nsoli
	dale\, inclusiva e capace di dare una prospettiva di futuro a tutte le\ngi
	ovani e tutti i giovani che vivono in Italia.\n\nPriorità alla scuola
URL:https://lapunta.org/event/141
LOCATION:PALAZZO VECCHIO LATO VIA DE GONDI - VIA DE GONDI FIRENZE
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CATEGORIES:
X-ALT-DESC;FMTTYPE=text/html:<p>OGGI IMPORTANTE PRESIDIO DAVANTI AL. COMUNE
	 PER SCONGIURARE LA CHIUSURA DI TUTTE LE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO NEL
	LE PROSSIME SETTIMANE</p><p>LE MOTIVAZIONI SONO NELLA LETTERA CHE ABBIAMO 
	INVIATO A BIANCHI CON UN MAIL BOMBING</p><p>---------</p><p>OGGETTO: Basta
	 colpire le scuole</p><p>indirizzi:</p><p><a href="mailto:segreteria.minis
	tro@istruzione.it">segreteria.ministro@istruzione.it</a></p><p><a href="ma
	ilto:patrizio.bianchi@unife.it">patrizio.bianchi@unife.it</a></p><p>testo<
	/p><p>28 febbraio 2021</p><p>Chiarissimo Ministro Patrizio Bianchi,</p><p>
	abbiamo già avuto occasione di interloquire nella tarda primavera scorsa, 
	a proposito delle linee guida che la “task force” da lei diretta aveva pro
	dotto perché fossero adottate dall’allora Ministra Azzolina in vista della
	 riapertura delle scuole. Ora Priorità alla scuola, un movimento nazionale
	 composto da genitori, docenti, student* e personale ATA si rivolge a Lei 
	nella sua veste di Ministro. Le abbiamo già scritto nel momento in cui ent
	rava in carica, lo rifacciamo alla luce di quanto emerso in questi ultimi 
	giorni.</p><p>Dopo un anno di pandemia assistiamo a nuove chiusure delle s
	cuole a macchia di leopardo nel Paese indipendentemente dal colore in cui 
	si trova la regione, ignorando le sentenze dei TAR e soprattutto di quella
	 fondamentale del TAR del LAZIO. I nuovi meccanismi per decidere le chiusu
	re sembrano sganciarsi da ogni considerazione sulla scuola, rendendo sempl
	icemente la scuola unico capro espiatorio per l'andamento dei contagi nell
	a società nel suo complesso.</p><p>Tutto ciò accade mentre il piano vaccin
	ale del Paese resta carente ed è gravissimo che in molte regioni si stenti
	 a far partire la vaccinazione dei docenti e del personale scolastico e de
	gli anziani, misure che garantirebbero le scuole in presenza e in continui
	tà.</p><p>Da Lei ci aspettavamo la difesa dell’apertura delle scuole e inv
	ece registriamo solo parole di circostanza, o la difesa dell'equivalenza t
	ra didattica a distanza e apertura della scuola (ciò che noi contestiamo d
	a aprile, con ragioni che si sono rivelate fondate e sono state riconosciu
	te da voci autorevoli di ogni settore dei saperi). Constatiamo il suo sile
	nzio di fronte al nuovo sacrificio di alunni e alunne di tutte le età. Abb
	iamo sempre chiesto che le scuole fossero le ultime a chiudere, solo in ca
	so di lockdown totale. Al contrario, un’altra volta, anche sotto il suo Mi
	nistero, le scuole sono le prime a chiudere, mentre tutte le attività prod
	uttive restano aperte.</p><p>Anche l’inversione di rotta del Comitato Tecn
	ico-Scientifico in materia di scuole, sotto la pressione politica del nuov
	o Governo, ci lascia sgomenti e ci fa mettere in dubbio la scientificità d
	elle sue decisioni perché sembrano dipendere unicamente da chi è a capo de
	l Ministero dell’Istruzione e dal suo orientamento, non dalla libertà scie
	ntifica dei suoi componenti. D'altra parte, la già ricordata sentenza del 
	TAR del Lazio ha messo in luce proprio le mancate motivazioni scientifiche
	 e sanitarie fornite dal CTS per le chiusure delle scuole.</p><p>Di fronte
	 a questo accanimento sul sistema scolastico, registriamo sbalorditi la vo
	lontà di mantenere le prove Invalsi in presenza per questo anno scolastico
	. Ci eravamo già rivolti a Lei invitandola invece a cogliere l'occasione f
	ornita da due anni scolastici come quelli che abbiamo vissuto e stiamo viv
	endo per valutare l'eliminazione del sistema INVALSI. Per aggiungere parad
	osso a paradosso, arriva l'annuncio che queste prove si faranno in presenz
	a.</p><p>Nonostante queste premesse, ci rivolgiamo comunque ancora a Lei p
	er avere dei provvedimenti che consentano di portare a compimento questo a
	nno scolastico, in presenza, e delle risposte a problemi che sono urgenti 
	laddove le scuole sono già state chiuse. Ci aspettiamo che il suo Minister
	o ponga almeno delle condizioni per accettare questo nuovo passaggio alla 
	didattica a distanza integrale di tutte le scuole: ci aspettiamo che prete
	nda il completamento della vaccinazione del personale scolastico nell'arco
	 di tempo di chiusura della scuola in presenza, e che questo arco di tempo
	 non superi le due settimane.</p><p>Ci aspettiamo che il suo Ministero si 
	attivi con i colleghi di Governo perché sia garantita la scuola in presenz
	a per i figli e le figlie di lavoratori e lavoratrici essenziali, e che in
	 questa categoria faccia inserire tutti i docenti e tutte le docenti.</p><
	p>Infine, ci rivolgiamo comunque ancora a Lei guardando oltre questa emerg
	enza e ai prossimi anni: per la tutela della scuola pubblica e il diritto 
	all’istruzione nel loro complesso, perché siano ricollocati tra le priorit
	à del Paese, che segna il più elevato tasso di dispersione scolastica in U
	E.</p><p>Noi crediamo che la scuola si cominci a riformare in primo luogo 
	chiudendo l’epoca delle cosiddette “classi pollaio” mettendo un tetto mass
	imo di 20 alunni per classe, cosa che innescherebbe un circolo virtuoso ta
	le da incrementare la qualità della didattica e la sicurezza degli ambient
	i di lavoro e di studio, tale da ridurre l’abbandono scolastico, tale da a
	prire finalmente spazi di autentica inclusione tutte le diversità.</p><p>C
	lassi meno numerose, accompagnate da un piano di assunzioni e di stabilizz
	azione del precariato, sono il primo strumento di riforma: ciò che garanti
	rà una scuola in presenza, in sicurezza e in continuità; ciò che permetter
	à di mettere le tecnologie al servizio della didattica e non viceversa.</p
	><p>Priorità alla Scuola in questi mesi, come lei ben sa, ha protestato e 
	manifestato. Continuerà a farlo anche sotto il suo Ministero, finché non t
	roverà un ascolto e interlocutori che mostrino, al di là della retorica, d
	i avere una autentica volontà di rafforza una scuola pubblica di alto prof
	ilo, laica, solidale, inclusiva e capace di dare una prospettiva di futuro
	 a tutte le giovani e tutti i giovani che vivono in Italia.</p><p>Priorità
	 alla scuola</p>
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